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Isole Marchesi

L'arcipelago delle Marchesi è il punto più a nord della Polinesia Francese: si trova a 1.400 km da
Tahiti, 500 km da Tuamotu e a 4.000 km a sud delle
Hawaii. L'arcipelago
è formato da 15 isole sull'asse nord-ovest / sud-est e sono divise in due gruppi: le isole Marchesi settentrionali e le isole Marchesi meridionali. Sono di origine vulcanica e
sono prive di atolli, quindi sono esposte alla forza del vento e delle onde dell'Oceano Pacifico senza protezione: per questo i segni dell'erosione sono molto marcati. Le zone
più riparate sono i crateri vulcanici parzialmente sommersi, che formano ampie baie: in questo tipo di luoghi si trovano i principali villaggi dell'arcipelago.
Flora e fauna delle Marchesi sono molto diversi da quelle delle altre isole della Polinesia: in particolare, sono le uniche isole ad aver il moscerino bianco nono.
Delle 15 isole, sono sei sono abitate, con un totale di meno di 10.000 abitanti.
Storia delle Marchesi
Furono le prime isole ad essere colonizzate dagli antichi polinesianim che da qui partirono per colonizzare le
Hawaii, l'isola di Pasqua e il resto della Polinesia. Per questo
motivo il patrimonio archeologico delle Marchesi è interessante, grazie ai meae (simili ai marae) e ai tiki (sculture in legno). L'isolamento della cultura polinesiana delle
Marchesi fini nel 1595, quando le isole furono raggiunte dall'esploratore spagnolo Mendana. Successivamente, le isole furono raggiunte da Cook nel 1774 e nel 1797 arrivarono i
missionari protestanti, che pero' fallirono i tentativi iniziali di evangelizzazione. Dal XIX secolo in avanti il traffico marittimo nella zona aumentò notevolmente e molte foreste di sandalo furono
distrutte per fini commerciali, con esportazioni verso Cina e Australia (con cui si attivò una rotta commerciale stabile).
Sempre nel XIX secolo la Francia si interessò all'area per contrastare lo sviluppo coloniale britannico nel 1842 occupò le isole. La Francia dedicò comunque poca attenzione all'area, concentrandosi
su Tahiti, che offriva maggiori potenzialità di sfruttamento. Le Marchesi ricevettero però l attenzioni dei
missionari cattolici che, giunti nel 1838, iniziarono l'evangelizzazione. Le malattie europee e la
disgregazione sociale dovuta ai traffici commerciali e ai
missionari fece calare la popolazione dell'arcipelago da 18.000 abitanti del 1842 a soli 2.000 nel 1926. La Francia,
preoccupata di questo calo, invio il medico Rollin nel 1923 nell'area e, grazie alle cure mediche e ai vaccini, il calo demografico fu arrestato.
Nel XX secolo Guaguin si stabilì nell'isola delle Marchesi di Hiva Oa, dando notorietà internazionale all'arcipelago.
Trasporti alle marchesi
Ci sono voli diretti tra le Marchesi e Papete, su
Tahiti. Il volo dura tre ore. L'aeroporto principale dell'arcipelago è quello di Nuku Ataha,
sull'isola di Nuku Hiva. Altri aeroporti si
trovano a Hiva Oa, Ua Huka e Ua Pou. Ci sono voli settimanali verso gli atolli di
Tuamotu. I voli aerei da e per le Marchesi sono comunque molto costosi.
Via mare ci sono collegamenti mensili con Tahiti con i mercantili.
I trasporti locali sono pessimi. Molte valli interne sono isolate e solo i villaggi principali hanno alcune strade asfaltate. Bisogna quindi muoversi via mare, ma molti villaggi
non hanno un pontile e quindi con il mare mosso non si può attraccare. Solo ora si stanno sviluppando servizi di collegamento tra le isole in elicottero. Se decidete di viaggiare
nell'area, organizzatevi con un piano di viaggio molto elastico, capace di adattarsi agli imprevisti e alle difficoltà.
Se volete muovervi all'interno di un'isola, data la condizione pessima delle strade i mezzi più diffusi sono i fuoristrada con trazione integrale. Sulle isole i fuoristrada sono
noleggiati con conducente perchè, data la difficoltà dell'area, spesso i turisti erano coinvolti in incidenti o danneggiavano i veicoli in maniera grave. Anche con autisti
esperti, ci si muove a soli 10 - 15 km all'ora. Il noleggio auto + autista è oneroso: conviene quindi organizzarsi in gruppi di persone con itinerari comuni. Se dovete muovervi
tra due zone costiere, cercate di utilizzare i motoscafi. Il trasporto via mare è più veloce, anche se molti villaggi non hanno un molo e il mare mosso può causare problemi.
Le isole dell'arcipelago
Come detto, l'arcipelago delle isole Marchesi si divide in isole settentrionali e isole meridionali. Le isole settentrionali includono le seguenti isole (solo le prime tre
sono abitate):
- Nuku Hiva
- Ua Huka
- Ua Pou
- Hatu Iti
- Eiao
- Hatunu
- Motu One
-
banco di sabbia di Clark
Le isole meridionali delle Marchesi includono (solo le prime tre dell'elenco sono abitate):
- Hiva Oa
- Tahuata
- Fatu Hiva
- Motane
- Fatu Huku
- Terihi
- Scoglio di Thomasset
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