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Flora della Polinesia



La flora lussureggiante della Polinesia è di origine recente e dipende strettamente dell'intervento dell'uomo. Infatti i navigatori polinesiani, nel tempo, hanno importato diverse specie, che si sono subito moltiplicate grazie al clima e alla fertilità del suolo. Nel XIX secolo poi, commercianti e missionari hanno introdotto nuove piante per fini ornamentali (rose, eliconie, zenzeri) e commerciali (ananas, avocadi, limoni, tamarindi, papaie, mele, meloni). Le piante più diffuse in Polinesia sono:
- sandalo: il suo legno è stato molto sfruttato dagli occidentali nel XIX secolo per fini commerciali. La pianta è però ancora molto diffusa in Polinesia
- ibisco: con i suoi fiori giallo arancio inebria di profumi le isole della Polinesia
- pandanus: bell'albero con ampi ombrelli e radici aeree che si sviluppano come archi. Le sue foglie vengono raccolte ed essicate e poi utilizzate per i tetti tipici della Polinesia o per produrre articoli di vimini
- banano: le sue foglie sono usate come recipienti per la cottura del cibo. In Polinesia esiste una variante del banano, il fei, in cui i frutti crescono verso l'alto e si consumano solo cotti
- nono: tipico della Polinesia. Il frutto è giallo e sembra una patata gonfia ma morbida. Il gusto è acido e l'odore ricorda vagamente il formaggio di capra. Nella zona è comunque apprezzato per le sue qualità mediche. E' infatti usato per rafforzare le difese immunitarie, favorire la digestione, rendere la pelle luminosa. Il frutto è molto esportato negli USA, per le sue presunte virtù anti invecchiamento
- fico delle Indie: un tipo particoalre di fico con le radici aeree. E' considerata una pianta sacra ed è molto presente vicino agli edifici religiosi
- poinciana: originario del Madagascar, è un grande albero con chioma ad ombrello
- taro: le sue radici sono usate come alimento
- tiare: il suo fiore bianco neve dal profumo delicato è il simbolo di Tahiti. Si usa per decorare i capelli e per preparare le ghirlande di fiori
- palma da cocco: è presente su tutte le isole della Polinesia. Introdotta dai primi polinesiani, fu molto coltivata dai missionari. L'acqua è buona da bere, la polpa è usata come alimento, il legno è usato per ottenere recipienti, dalla fibra di cocco si ottengono funi, con le foglie si preparano stuoie e tetti per capanne
- vaniglia: coltivata sopratutto a Tahaa, Huahine e Raiatea.