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Balenieri e commercianti a Tahiti
Dopo esploratori, ammutinati,
missionari, arrivarono i balenieri a sconvolgere la cultura di
Tahiti. I balenieri cominciarono a frequentare
Tahiti dal
1790 in avanti. Arrivavano dall'Inghilterra e dagli Stati Uniti: le navi cacciavano le balene nell'emisfero australe durante l'estate e poi sostavano nelle isole come
Tahiti durante l'inverno, dove gli equipaggi vivevano per mesi e dove compravano le provviste. A terra gi equipaggi si lasciavano andare all'alcol, alle risse e al sesso, diffondendo
molte malattie. Poco dopo arrivarono sull'isola anche commercianti delle isole penitenziario dell'Australia, che scambiavano armi con cibo e che avviarono la prostituzione e
la produzione di superalcolici (liquori) sull'isola. A causa delle malattie nuove e dell'alcol, la popolazione dell'isola di
Tahiti calò da 40.000 abitanti del 1770 a
circa 6.000 del 1820. Nelle isole Marchesi la situazione fu ancora più grave: la popolazione passò da 80.000 a 2.000 abitanti.
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