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Abiti polinesiani
L'abbigliamento polinesiano è la strana fusione di abiti poveri e vestiti sensuali, come gli "abiti missione": si tratta di tuniche lunghe con decori floreali, orlate da
pizzi, indossati da donne di una certa età. I giovani invece usano abiti occidentali e abiti freschi come i pareo, decorati con stampe di
Gauguin e motivi floreali.
Esistono altri abiti e decorazioni tipiche della Polinesia:
- monoi: è un olio profumato che si ricava dalla palma da cocco e legno di sandalo. Viene usato come prodotto di bellezza, olio solare e protettivo contro le zanzare
- tifaifai: è un tessuto con colori vivaci prodotto nelle
isole Australi. I motivi più usati sono i fiori e la frutta e si usa per accogliere gli ospiti
- tapa: stoffa simile alla carta che si ricava dall'albero del pane. In origine di colore bianco o castano, viene poi tinto con estratti naturali. Il tapa tradizionale
ebbe un rapido declino dopo l'introduzione dei tessuti europei, e oggi si usa solo per fini cerimoniali e per la vendita ai collezionisti
- fiori e conchiglie: i fiori sono uno dei simboli della
Polinesia, sopratutto i tiare. Sono usati per accogliere le persone e decorare le donne. Ogni anno a settembre a Papete si svolge una eccezionale fiera dei fiori. Per i decori è molto usata la
madreperla intarsiata
- tatuaggi: un altro elemento importante della cultura polinesiana, vietato dai missionari al loro arrivo. Nella cultura polinesiana sono usati per sancire il passaggio
all'età adulta, come decoro per la bellezza e per intimorire i nemici.
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